Amazing Spider-Man di Ditko a $100.000: chi compra?

Ditko Amazing Spider-Man # 29ComicLink, per chi non la consoce già, è una “piccola” (?) casa d’aste online specializzata in fumetti e tavole originali negli USA. Recentemente una tavola di Steve Ditko da Amazing Spider-Man #29 ha battuto ogni record per una pagina interna dell’autore, ed è stata venduta a $100.000!

Diversi rumors hanno accompagnato questa vendita (come ormai succede quando i prezzi delle aste sorprendono), ma anche discussioni su blog e forum riguardo chi sarebbero i “nuovi” compratori che stanno portando i prezzi così in alto.

I rumors dicono che il venditore della pagina è anche il proprietario della casa d’aste e questo in linea di principio potrebbe generare un conflitto di interessi, ma se la tavola alla fine è stata venduta per davvero, comunque qualcuno disposto a spendere quella cifra c’è stato. Inoltre viene precisato che non è permesso agli affiliati di ComicLink di puntare sulle proprie aste.

Fantastic Four #1 CGCSul blog Original Comic Art Locator si fa un’analisi di quelli che potrebbero essere i nuovi collezionisti di tavole originali: i “frustrati” del CGC, ovvero quei collezionisti di fumetti che hanno cominciato a comprare gli albi sigillati e certificati da Certified Guartanty Company, che all’inizio erano pochi, ma poi di anno in anno continuano ad uscire, compromettendo quindi la tenuta dei prezzi (alti:-) nel tempo.

Altrove (sui forum di Collector Society) si analizza più in dettaglio l’asta di ComicLink e si sottolinea come un quarto dei lotti non abbia raggiunto il prezzo di riserva. Questo sembrerebbe avvalorare la tesi che le aspettative dei venditori in generale siano troppo alte e solo alcuni pezzi chiave siano oggetto di danarosi newcomers attratti dal valore speculativo di un mercato con prezzi in crescita, alimentato, come nel resto dell’economia finanziaria, da una situazione di bassi interessi sul costo del denaro (e quindi prendo soldi in prestito, compro, poi rivendo e guadagno più degli interessi che devo ripagare). Nella stessa analisi si puntualizza, però come il prezzo “generalmente” in crescita sia spesso dettato da scambi, piuttosto che da vendite reali. Questo porterebbe ad una sopravvalutazione del mercato che potrebbe sfuggire agli speculatori. Senza arrivare agli speculatori, comunque mi sembra vero che per un collezionista “normale”, in periodo di economia disastrosa, per chi ha qualche risparmio la spinta a comprare una tavola in più come investimento effettivamente si riscontra. L’arrivo poi di collezionisti dell Far East ricco, riscontrato in alcuni casi di acquisti da venditori noti, potrebbe pure concorrere a situazioni come quelle appena viste.Logo Collector Society

Insomma i prezzi sono più alti che mai. Continueranno a salire? Vale solo per i pezzi “storici”? Scoppierà “la bolla”? Oppure i nuovi appassionati portati dai film continueranno a sostenere la crescita? Eppoi nel lungo termine si aggiungerà forse la scarsità delle tavole “fisiche” rispetto a quelle digitali e il fattore demografico dell’invecchiamento dei collezionisti e dell’effetto nostalgia. Ma queste sono storie per altri post… E, visto che parliamo di economia, diceva Keynes: “Nel lungo termine saremo tutti morti”, ma nel frattempo godiamoci le nostre tavole originali :-)

Voi che ne pensate?