La prima volta di Scott Eder e non solo…

Complete Crumb ComicsScott Eder è un dealer newyorkese di tavole originali noto a molti collezionisti italiani perché viene qui da noi da oltre vent’anni, alle fiere di Lucca, Napoli e pure Roma in passato. Anche quest’anno sarà a Lucca. È un amico e ne ho approfittato per fargli qualche domanda sul nostro argomento preferito :-)

Originalmente: Come sei arrivato alle tavole originali?
Scott: Ho cominciato come venditore di fumetti specializzato nei
fumetti hot degli ultimi anni ’80. Come la maggior parte delle persone che collezionano o vendono, ero molto appassionato di fumetti da bambino. I miei fumetti preferiti erano Mad MagazineConanSwamp ThingIron Man e i fumetti di Superman. Tornando al lavoro, alla metà dei miei vent’anni (ora ne ho 49) ho ricominciato a comprare fumetti e mi sono reso conto in breve tempo che avevo un talento per collezionare… e presto troppi fumetti per il mio piccolo appartamento :-) In quello stesso periodo non ero molto felice della mia carriera lavorativa e pensavo molto a qualcosa di diverso.
Troppi fumetti + Nuova carriera = Venditore di fumetti!!!
Michael Carbonaro di Big Apple Comics, mi ha fatto iniziare con un banco ad una fiera locale (Great Eastern Convention). Fast forward di 3 anni e uno dei venditori con un banco vicino al mio ad un altra fiera a New York era Scott Dunbier (Ancora Lui! ndt), ora editor alla IDW, e allora era un venditore di tavole originali. Sul suo tavolo c’erano alcuni pezzi molto inusuali che realmente catturarono la mia attenzione. Fino ad allora mi piacevano molto gli artisti popolari del momento e avevo già cominciato a collezionare qualcuno dei loro lavori: Todd McFarlane, Rob Liefeld, Jim Lee, Dale Keown, ecc. Ma quando ho visto questa arte “nuova” al suo stand, mi ha fatto veramente una grande impressione. Erano lavori di Jamie Hewlett. Ci sono voluti solo pochi minuti per decidermi e comprare un sacco di copertine di Shade: the Changing Man.  E ne ho ancora di queste dopo tutti questi anni! Cominciai a collezionare sempre più tavole originali cercando artisti che mi piacevano e cominciai ad accumulare arte e contatti. Quando il mercato dei fumetti nuovi cominciò a diminuire, ho fatto naturalmente il passaggio al business delle tavole originali.
Hewlett Shade Cover

Jamie Hewlett – Shade the Changing Man

Originalmente: Hai una galleria di tavole originali a New York (nel quartiere DUMBO di Brooklin), come ci sei arrivato?
Scott: Vivo (e sono cresciuto) a Manhattan. A meno che tu non sia realmente ricco o MOLTO fortunato, non hai mai molto spazio. Quando è nata mia figlia e contemporaneamente ci siamo trasferiti in un appartamento più piccolo, ho realizzato la mia fantasia che coltivavo da parecchi anni (soprattutto per necessità… perché lo spazio si era esaurito!) quella di avere una galleria. La galleria si trova in un quartiere chiamato DUMBO che sta per Down Under the Manhattan Bridge Overpass (Sotto il Cavalcavia del Ponte di Manhattan che unisce Manhattan a Brooklin… ma non `e il ponte di Brooklin :-) ndt). È una zona più a buon mercato di Chelsea, il quartiere delle gallerie di Manhattan e perciò mi sono potuto permettere un bello spazio, vicino alla metropolitana (è molto vicino a Manhattan… prima fermata di Brooklin). Dalla Chinatown di Manhattan si può andare a piedi per il Ponte di Manhattan per arrivare da me, ed è una passeggiata turistica molto bella.
McKean Sandman 1

McKean – Sandman 1

McKean Sandman 2

McKean – Sandman 2

Originalmente: C’è differenza tra gestire una galleria e il “normale mercato” delle tavole originali?
Scott: Sì, una differenza enorme. Una galleria tipica (non come la mia) deve essere aperta nelle ore di “normale apertura” delle gallerie. Ha bisogno di organizzare una mostra al mese. Il mio spazio “galleria” funziona come il mio ufficio/galleria di tavole e solo quando organizzo una mostra come una vera e propria galleria. Dal momento che trascorro molto del mio tempo facendo la vita del venditore di tavole originali, metto su solo poche mostre all’anno.
Chris Ware New Yorker

Chris Ware – New Yorker

Originalmente: Il mercato delle tavole originali sta crescendo rapidamente e ci sono stati i recenti picchi enormi dei prezzi. Cosa ne pensi di questa tendenza?
Scott: Non finirà (prezzi sempre più alti) il che significa che non siamo ancora al top del mercato. Sempre più collezionisti nuovi si stanno affacciando alla scena collezionistica. Sia qui negli USA che all’estero. Chiaramente la diffusione dei fumetti nel mainstream (tramite film, televisione e videogiochi) ha portato maggiore attenzione al genere. Inoltre, fumetti rari e tavole originali sono visti entrambi come forme di investimento, ma anche sempre di più, nel caso delle tavole originali, come una forma di arte legittima e molti musei in tutto il mondo espongono tavole originali. Sempre più opere sono acquistate o già possedute da collezionisti di alto profilo. Si sono visti molti prezzi alti alle aste per i fumetti Marvel classici, recentemente… così chi è nato prima: l’uovo o la gallina? Sono i pezzi speciali a far salire i prezzi o sono i prezzi alti a far saltare fuori i pezzi speciali? Continuiamo a vedere molti record nel mercato americano, e io penso che sia dovuto un po’ a tutti e due i fattori.
John J. Muth Meltdown

John J. Muth – Meltdown

Originalmente: Come hai sviluppato il tuo gusto per gli artisti che spesso tratti, dal momento che sono in gran parte al di fuori del mainstream?
Scott: Invecchiando i miei gusti si sono evoluti. I fumetti sono una forma d’arte specifica. Tutti noi come collezionisti e appassionati siamo sempre stati attratti da quel luogo speciale dove ci portano. Non voglio dire che mi sono stufato dei mio vecchio “luogo speciale”, piuttosto che nuovi luoghi mi emozionano di più. Mi piace il modo in cui la scena dei fumetti alternativi come le “Graphic Novel” ci avvicina a un posto come fa la letteratura vera. Gli autori/artisti non scrivono di supereroi o cose sovrannaturali che il mainstream americano tende a favorire. Prendono ispirazione dal lato più umano e personale della vita. E la vita quotidiana può essere molto drammatica. Inoltre gli artisti di questo genere (Indy/alternative comix)  tendono ad evolvere artisticamente al di fuori del normale contesto degli autori di fumetti mainstream… e le loro influenze possono essere trovate più nell’illustrazione classica e nell’arte, invece che nelle generazioni precedenti di disegnatori di supereroi. Sebbene la maggior parte di questi artisti vi diranno che sono stati pure dei divoratori di tutti i fumetti mainstream. Così che alla fine sembra che abbiano incorporato il meglio di ambedue i mondi.
George Pratt Enemy Ace

George Pratt – Enemy Ace

Dopo che mi innamorai dei fumetti indipendenti/alternativi è stato semplicemente naturale trovare da dove venivano le loro influenze. Direttamente o indirettamente, il padrino di quel contesto potrebbe essere considerato Art Spiegelman. E art è stato prima ancora membro de movimento dei Comix Underground capitanati da Robert Crumb e i suoi molti contemporanei.
Robert Crumb Meeting

Robert Crumb – Meeting

Così come ci sono state rivoluzioni sociali negli anni ’60, c’è stato anche un movimento sulla scena dei fumetti. La subcultura dei comix differisce dalla rivoluzione musicale nel fatto che la maggior parte degli artisti, se non tutti (eccetto Crumb) non hanno mai guadagnato soldi veramente. Lo facevano per amore e per la loro passione. Perciò questo è un periodo molto importante della storia dei fumetti, secondo me. Infine, se scaviamo un pochino più a fondo troveremo che il padrino spirituale dei comix underground non è altri che il fondatore di Mad Comics, il signor Harvey Kurtzman, l’artista leggendario e collaboratore di alcuni dei migliori fumetti della E.C. comics.
Harvey Kurtzman Jungle Book

Harvey Kurtzman – Jungle Book

Per quanto riguarda i miei gusti con gli artisti, cerco sempre qualcosa che sia distintivo. Se viene dal mainstrem va bene per me. Il lavoro di Jack Kirby degli anni ’70 è uno dei miei grandi favoriti. Non ho interesse nostalgico perché non li ho letti da ragazzo, ma adoro il suo stile e la passione dei suoi disegni di quel periodo. Quando guardi al lavoro di Jack sai sempre che è un simbolo di tutto quello che è fumetto americano!! In più lo stile che ha utilizzato si erge come una marchio di fantasia. Mi piace.
Jack Kirby 2001 Space Odissey

Jack Kirby – 2001 a Space Odissey

Quindi, se un artista ha un grande stile, sono subito attratto
MA
la storia è ugualmente (se non di più) importante per me.
Non voglio continuare a leggere le solite vecchie cose che i supereroi continuano a fare. Quindi tendo a privilegiare quello che accade nella scena del fumetto indipendente.
Non sono chiuso al mondo dei supereroi, semplicemente guardo altrove per la maggior parte del mio intrattenimento.
Chris Ware Acme Novelty Library

Chris Ware – Acme Novelty Library

Originalmente: Ormai vieni in Italia da oltre vent’anni: è solo una questione di affari, oppure ci sono altre ragioni che ti spingono a venire?
Scott: È una combinazione di diverse cose. Gli affari sono buoni, ho ormai molti amici speciali in Italia e culturalmente AMO l’Italia. Come appassionato d’arte… non posso che amare l’arte, la storia e l’architettura italiana. E infine vado matto per la cucina. Per me quindi una sola nazione nel mondo combina perfettamente tutti questi elementi: l’Italia!!!
Milo Manara Superman

Milo Manara – Superman

Scott Eder su ComicArtFans

Appuntamento quindi a Lucca!

E nei dintorni dello stand di Scott troverete pure il sottoscritto: passate a salutare!