Angouleme: le tavole originali

Finalmente il post che tutti aspettavate!
Beh, magari non proprio tutti, ma qualcuno di voi un po’ più impaziente mi ha scritto chiedendomi delle tavole originali ad Angouleme.
Ed eccolo accontentato!
Lo dico subito: sono rimasto un po’ deluso. Sì perché c’erano tutti… ma non i francesi!
Proprio tutti tutti forse no, ma comunque la cosa che mi ha colpito subito è stata proprio l’assenza delle gallerie francesi. C’erano i belgi (Petits Papiers e 9 art, non quella di Parigi), c’erano gli italiani (Simone Bianchi, con la simpaticissima Gloria, Octava Legio e BobuzArt, questi ultimi in buona compagnia ;-)), poi Scott Eder, Marc Mokken e Peter Maresca.
Un po’ di tavoline appese a qualche stand, molte dédicace e, stampe, poster, e ancora stampe e poster e…

Non ho la capacità di fare un’analisi approfondita, ma l’impressione che ho avuto è stata che i francesi le tavole originali le comprano nelle gallerie, alle aste, ma non alle mostre di fumetti. Sembra quasi che ci sia un pubblico diverso. Alle mostre di fumetti ci sono i collezionisti di fumetti che al massimo prendono un libro con disegnino (o fanno file chilometriche agli stand degli editori per farselo fare). Poi, se proprio si vuol prendere un’immagine grande, si va sui poster, sulle stampe di varia qualità e di vario prezzo, ma le tavole sono un’altra cosa.
Ci sono delle mostre con tanti originali, bellissime e frequentatissime (per ora non ce la faccio a parlare anche di queste, forse più in là), e le tavole originali sono roba da museo e forse quindi considerate irraggiungibili o non collezionabili.
Naturalmente potrei essere smentito subito, quindi non prendete per oro colato quello che scrivo qui. Parlando con vari venditori, in generale tutti si aspettavano di più, però alcuni che sono stati lì altri anni hanno detto che non era stato così. Quindi potrebbe essere stato un effetto della crisi, oppure semplicemente l’offerta era superiore alla domanda.
Fatto sta che un importante gallerista parigino mi ha detto che lui non ha lo stand ad Angouleme, perché i suoi clienti preferiscono la galleria.
Certo, per le gallerie francesi è così, ma per chi ci va da fuori?
Chissà, forse per dare un giudizio un po’ più equilibrato bisognerà aspettare qualche altra edizione.
Intanto io mi sono divertito e le mostre meritano assolutamente il viaggio.
Au revoir Angouleme!