Cosa sono i milioni, quando in cambio ti danno le tavole originali?

catSe qualcuno non la ricordasse, la citazione del titolo è da “La follia della donna” di Elio e le Storie Tese.
E di cosa parliamo quindi questa volta?
Rullo di tamburi…



Ecco l’intervista in esclusiva al collezionista ex-proprietario della tavola originale che ci ha fatto chiacchierare tanto qualche tempo fa: la copertina di Amazing Spiderman 121.

AS121BIGQualunque intervista cominci citando EelST mi predispone al meglio! E la citazione in questione, per anni, è stata un faro: stipendi su stipendi spesi (o, a questo punto, “investiti”) in tavole, senza bisogno che ce lo dicessero “i ricchioni”.

Come ti è capitato di “incontrare”questa tavola?

Più che “incontrarla”, l’ho rincorsa. Da quando ho saputo della sua esistenza nelle mani del mio pusher di comics, al quale versavo mensilmente una cifra vergognosa per le mie dosi di Marvel, Image, Valiant e Dark Horse, ha fatto tempo ha cambiare proprietario due volte prima di finire da me, nonostante gli avessi detto molto chiaramente che gli avrei dato qualcunque cifra mi avesse chiesto se l’avesse voluta vendere.

Quando l’hai saputo per la prima volta cosa hai pensato?

“***** ***!!!”
Davvero, quando ho saputo che QUESTA cover era in mano a un caro amico mi è scesa la catena. Avevo cominciato da pochissimissimo a collezionare tavole e non potevo credere che la copertina dell’albo che più di tutti mi aveva colpito risiedeva nel posto dove passavo notti insonni scavando in centinaia di scaffali e long-box alla ricerca di comics per la mia collezione. Una nozione destabilizzante per uno che aveva al tempo un ottimo stipendio regolare e praticamente nessun vizio oltre ai fumetti e ai concerti.

Hai contrattato sul prezzo richiesto?

Al mio “pusher” avevo detto “se me la dai adesso ti do tutto quello che ho in tasca” e, credimi, quando andavo da lui ero sempre carico. Purtroppo non era il momento e, nonostante il mio seguente “dimmi quanto vuoi che te lo do” se n’è dimenticato: avresti potuto dargli il tuo portafoglio pieno di soldi e te l’avrebbe ridato anni dopo nelle medesime condizioni, ma non si ricordava di praticamente nulla di ciò che gli chiedevi.
Con quello da cui l’ho comprata ho fatto qualche faccia di circostanza ma no, gli ho dato quello che mi ha chiesto prima che realizzasse l’idiozia che stava facendo e ci ripensasse. Inoltre sono un pessimo contrattatore, mi si infinocchia come niente.

Quando alla fine l’hai avuta cosa hai pensato?

“***** ***!!!”
Lo so, sono noioso e prevedibile nelle mie reazioni, ma non potevo crederci. Ho fatto il viaggio di ritorno dall’incontro con questo tipo, che peraltro mi stava sulle palle in maniera epica perchè è uno di quelli che quando vogliono qualcosa ti presentano le cose che hanno come fossero il Sacro Graal in condizioni Mint 10+ mentre qualunque cosa hai tu è un rifiuto tossico che nessuno vorrebbe toccare nemmeno con i guanti e le pinze, completamente nel pallone. Ogni 3″ me la guardavo sul sedile per appurarmi che fosse li davvero: quando sono arrivato a casa mi faceva male tutta la faccia dal sorriso che mi ci si era stampato su. E, per 17 anni, ho sorriso ogni volta che l’ho vista incorniciata sopra la mia scrivania: non ho mai smesso di stupirmi del fatto che uno dei pezzi storicamente più importanti dei comics USA fosse nelle mie mani.

Che ti hanno detto gli altri di tutti i soldi che avevi speso? (Collezionisti, amici/familiari)

L’unico familiare con cui ne ho parlato è stato mio padre, che mi ha dato -al tempo- un’occhiata peculiare: l’idea di un mese di stipendio in cambio di un “disegno dei giornalini” l’ha sempre lasciato molto perplesso. Quasi quanto le cifre che, nel giro di qualche anno, ho cominciato a dirgli che avevo rifiutato in cambio del disegno in questione. A un certo punto l’ho anche visto agitarsi perchè la cifra in questione era diventata nel frattempo davvero ragguardevole, soprattutto per un “civile” non addentro a queste cose. Qualche giorno fa, invece, mi ha fatto i complimenti per aver visto lontano e non aver ceduto di fronte a cifre che, per quanto interessanti, non erano decisamente quella per cui alla fine l’ho ceduta. Gli amici collezionisti invece credo un pizzichino d’invidia l’abbiano sempre avuta perchè è stato davvero un colpo gobbo: ma, fortunatamente, visto che quelli a cui la cifra l’ho detta erano -e sono- innanzitutto buoni amici, era invidia buona. Non altrettanto quella di altri…

All’epoca avresti mai pensato di venderla?

No, direi di no, ma all’epoca potevo permettermi di comprare tavole con regolarità, sia per lo stipendio fisso che avevo che per il costo delle tavole. Poi mi immaginavo che il prezzo di questa cover in particolare sarebbe salito col tempo, ma non immaginavo così.

In tutti questi anni quando pensavi alla tua collezione, come la “collocavi mentalmente”?

Una discreta collezione completata da un pezzo quasi stridente nella sua eccellenza. Un po’ come essere vestiti casual elegante (non che mi sia mai capitato…) ma con la giacca del frac in seta tagliata a mano su misura.

Quando e perché hai pensato di poter effettivamente venderla?

Ci stavo pensando da un po’, probabilmente da quando sono diventato padre. Non ho un lavoro ma volevo fare qualcosa per mio figlio e, complice l’impennata dei prezzi delle tavole, l’idea di lasciarla andare si è fatta insistente. Quando con un foglio di carta puoi praticamente comprare un appartamento, l’attaccamento sentimentale si fa più flebile, anche perchè nel frattempo ero riuscito a mettere le mani su un’altra cover di JRSr che avrebbe attutito il dolore della perdita. Quando poi Scott Dunbier della IDW mi ha chiesto una scansione della copertina per l’Artist’s Edition di Gil Kane, in cui ci sarebbe stata la storia completa, i pianeti si sono allineati.

Quali sono state le difficoltà emotive e reali?

Credici o no, una volta entrato nello stato mentale non è stato così difficile. Ho approffittato di una vacanza a NYC per portarla a Heritage, dove mi hanno accolto con grande entusiasmo e spolvero: non che la cosa mi abbia sorpreso, vista la quantità di quattrini che gli sarebbero entrati tra buyer’s e seller’s premium. Siamo stati un po’ li a parlare di cosa pensavo che potesse valere e così via, poi ho firmato il loro modulo, gliel’ho data, l’hanno messa in una cassaforte grande come un frigorifero a due ante e me ne sono andato. E’ stato in quel momento in cui mi sono reso conto dell’enormità di ciò che avevo fatto: sono restato tutto il giorno semiintontito, con la testa ronzante, distratto e con una leggera aritmia: non posso giurarci perchè non ne ho mai fatto uso, ma credo che fosse l’equivalente di un joint in un cono di quelli arancioni che mettono nelle strade fatta con erba coltivata da Bob Marley in persona.

Durante il periodo che la tavola era online e mentre il prezzo saliva che cosa pensavi?

“***** ***!!!”
Si, è una fissa, la mia naturale reazione a eventi che mi scioccano… Sorridevo molto ogni volta che un amico comune faceva notare un nuovo rialzo su un gruppo di FB, e mi divertivano un casino le espressioni di mia moglie, che nei confronti delle mie collezioni ha un senso di benigna comprensione, come per i bambini che vanno in fissa per qualcosa.

Cosa ti dicevano gli altri?

Ho ricevuto un certo numero di richieste di offrire da bere. Oltre ad alcune telefonate, da parte dei buoni amici menzionati prima, entusiasti e su di giri per me. Li hai incontrati tutti sabato, siete pochi ma voglio davvero bene a tutti.

Visti i risultati precedenti su altre cose di “minor valore” storico, sei rimasto un po’ deluso dal prezzo raggiunto?

Devo ammetterlo, si. Va da se che dire di essere rimasti “un po’ delusi” per il risultato raggiunto, che è comunque tra i cinque prezzi più alti pagati pubblicamente per una tavola USA, è allo stesso tempo offensivo ed esibizionista, perchè alla fine sono -che ne so- 13 o 14 anni dello stipendio di un operaio, ma credo che sarebbe potuta andare meglio con un battitore più vivo. Credo non sia stata fatta abbastanza leva sugli “esterni” che stanno contaminando il settore, gli speculatori a cui non frega nulla dei comics o delle tavole originali ma solo dell’oggetto che può essere rivenduto a breve con un rientro molto maggiore rispetto a forme di investimento più tradizionali. Ce ne sono, così come ce ne sono stati per le card del baseball e per i comics, ma evidentemente non sono stati abbastanza coinvolti nell’asta dal vivo e non gli è stata fatta capire l’importanza storica del pezzo.

E adesso, dopo un po’ di tempo le sensazioni sono cambiate?

Si, alla fine sono sempre un mucchio di soldi che mi permetteranno di mettere a posto un paio di cose e di assicurare un minimo di futuro a mio figlio, che è la cosa che mi interessa di più. Mi ero posto un minimo sopra il quale avrei puntato su un paio di tavole che mi piacevano, ma non avendolo raggunto ho tenuto duro e le ho lasciate andare, anche se sono rimaste ben sotto a quanto volevo puntare. Fortunatamente, anche nei periodi di massimo coinvolgimento nell’hobby, ho sempre saputo mantenere la testa fredda con le aste.

E come ti senti a non averla più in collezione?

Il buco sulla parete è stato riempito e se la voglio vedere apro il volume della IDW. L’ho avuta per 17 anni e l’ho guardata ed ammirata ogni giorno in cui ero a casa, gongolandomi nella fortuna che ho avuto: direi che può bastare e spero che chi ce l’ha adesso se la goda allo stesso modo.

Dopo l’evento traumatico della dipartita :-) hai smesso di collezionare, oppure continui?

Ti dirò, con i prezzi che ci sono in giro ho smesso già da un pezzo di collezionare perchè non posso permettermi più nulla, però ogni tanto riesco a combinare uno scambio e a portarmi a casa qualcosa di buono, quindi direi che continuo. Anche se il trauma sono, come dicevo, più i prezzi attuali della “dipartita”.

Per dare un po’ di “colore” e di immagini, perché non mi dai allora 5/6 (o se vuoi di piú) tavole che rappresentano la “base” della tua collezione dopo la dipartita?

Grendel Prime

travischarest-grendelprimeLo so, è strano che il mio Grendel preferito non provenga dal suo creatore, Matt Wagner, ma questo è un regalo di Travis Charest per aver fatto in modo che il suo primo sketchbook fosse pronto per la convention in cui avrebbe dovuto essere presentato, credo una WonderCon. Travis è stato veramente un signore e, senza dirmi nulla, mi ha fatto recapitare questo: quando mi sono trovato la busta in mano mi aspettavo uno sketch, magari più curato del solito, ma quando l’ho aperta mi è caduta la mascella.

Punisher War Zone #02 cover

pwz02cvIl Punisher è uno dei miei personaggi preferiti da sempre, così come John Romita Jr. è uno dei miei artisti preferiti. Mettili assieme e togli a Frank Castle quegli stupidi guanti e stivali bianchi e -BOOM!!!- pezzo da urlo.

Eternals #06 cover

eter06cvGli Eternals, per me, incarnano il Jack Kirby che più amo. Per tanti aveva passato il suo periodo d’oro, ma per me qui scintillava come non mai, forse anche per quella patina di affetto che ricopre le cose della gioventù. Questa tavola in particolare proviene da uno scambio a tre con una copertina di Daredevil di Gil Kane che avevo acchiappato su Ebay nelle prime ore del giorno di non mi ricordo quale 1 Gennaio…

Earth X Galactus print

earthxgalE di nuovo Kirby, sebbene qui sia presente “solo” come co-creatore di uno dei grandi personaggi Marvel, Galactus, che peraltro è “nato” nel mio stesso anno.
Le matite di John Paul Leon scompaiono sotto i pennelli di Alex Ross, ma il risultato finale mi strappa un sorriso ogni volta che ci passo davanti.

Amazing Spider-Man ??? cover/poster

asmjrcvNon so se avrei “lasciato” la cover di ASM121 se non avessi avuto questo back-up. Intendiamoci, è come paragonare una Corvette Stingray del ’69 con una Corvette di oggi: fascino, importanza, look e tutto quanto pesano sul piatto del vintage, ma comunque sempre di Corvette si parla.

Prophet V1 #10 pgs.14-15

prop1014smLo so, lo so, e’ una tamarrata pazzesca, quasi come la doppia splash da Supreme #1, ma Splatt autoinchiostrato mi piace un casino. E’ esagerato come McFarlane (di cui vorrei avere un pezzo di questa caratura…), altrettanto noncurante dell’anatomia e pure più dettagliato. Cosa potrei chiedere di più da un artista moderno?

Daredevil: Man Without Fear #1 pg.1

ddmwf101Questa dovresti ricordartela, vero? (Aaaargh :-) ) Figlia della mia prima shopping spree di tavole, a Roma quasi vent’anni fa, grazie ai due Scott degli originali, Eder e Dunbier. Credo che Eisner approverebbe incondizionatamente questo scorcio di Hell’s Kitchen…

Ce ne sono altre, come la Watchmen con Doctor Manhattan, la cover di Solar #1 di BWS, La cover di Strangers In Paradise regalatami da Terry Moore durante il tour che gli ho organizzato, ma a questo punto ognuna delle tavole che ho nella collezione ha un motivo per esserci e ci dilungheremmo un po’ troppo.

Vuoi aggiungere altro?

Rivoglio i prezzi di quando compravamo dal catalogo di Mitch via fax!!!

Cosa sono le tavole originali quando in cambio ti danno i milioni?

“Disegni dei giornalini”?  😉