GUIDO CREPAX Ritratto di un artista

di giovemarti

coverUna serata davvero importante, un momento da ricordare.

Dopo Pratt a Siena e Pazienza a Roma, anche a Milano il grande fumetto finalmente arriva nella casa dell’arte, finalmente tavole originali di sublime bellezza sono appese nelle sale riservate ai maestri dei secoli passati.

A Palazzo Reale, in Piazza del Duomo, mercoledì 19 giugno si è inaugurata con grande successo di pubblico la mostra GUIDO CREPAX Ritratto di un artista.

esternoLa mostra era stata anticipata da una doppia serie di manifesti affissi per la città: una prima versione teaser con il volto di Valentina e una frase dal sapore avventuroso e fumettistico: “Un ritratto? Devo scoprire cosa c’è sotto!”.

Dopo aver stimolato la curiosità la seconda versione del manifesto con un effetto strappo sulla carta svela il volto del papà di Valentina.

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Dell’arte di Crepax abbiamo già scritto, qui si conferma un grande piacere per gli occhi e per la mente.

Desidero però segnalare la raffinatezza e il gusto dell’allestimento, curato nei minimi dettagli, perché si possa godere appieno delle tavole e non perdersi niente del mondo che Crepax ha saputo inventare (non solo Valentina) e di tutti gli stimoli che lo hanno ispirato (bel catalogo di Nuages).

Due le idee più forti.

La prima: la scelta di cornici meravigliose, semplici, di un materiale caldo, il cartone, con un design studiato benissimo per evidenziare al massimo le tavole e al tempo stesso creare lo spazio giusto per isolarle dal contesto, le pareti spesso riccamente decorate delle sale del piano nobile di Palazzo Reale. Una grande idea.

decoraz1decoraz2decoraz3La seconda: ospitare nelle sale opere di arte contemporanea ispirate al mondo di Crepax, per mantenerne vive e pulsanti la sensualità, l’attualità, la bellezza.

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Abbiamo incontrato Caterina Crepax, autrice di un meraviglioso omaggio a suo padre, un teatrino in carta che lo rappresenta al lavoro su quel tavolo che in mostra possiamo vedere e toccare (i tavoli di lavoro dei grandi autori di fumetto sono sempre emozionanti, penso a quello di Luciano Bottaro o quello di Jack Kirby, spesso segnati dall’inchiostro, carichi delle migliori avventure della nostra vita).

teatrinotavolotavolo-didaLa mostra è perfettamente complementare a quella altrettanto speciale vista in Triennale Bovisa qualche anno fa (e che peccato che quella sede espositiva ora giaccia in macerie…).

Sembrava impossibile farne una più bella: complimenti alla famiglia e agli allestitori, queste mostre rendono giustizia ai grandi autori di fumetto come Guido Crepax e fanno bene a tutta la cultura del fumetto in Italia, percepita -se Dio vuole- sempre più come arte.

Altre foto della mostra potete trovarle su comicartcity
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E un bel video/intervista qui sotto: