Robert Crumb alla Biennale di Venezia

coverdi giovemarti

Negli ultimi anni sempre in più occasioni prestigiose le tavole originali a fumetti dei grandi maestri hanno occupato spazi espositivi destinati alla grande arte.

L’ultima e senz’altro la più spettacolare di queste proficue e gradevoli sortite è stata l’esposizione alla Biennale di Venezia di tutte le tavole della Genesi di Robert Crumb (pubblicata in Italia da Strade Blu, Mondadori).

La bellissima Biennale di Massimiliano Gioni, con il titolo Il Palazzo Enciclopedico, ha proposto opere, raccolte, materiali, progetti che rappresentassero al meglio l’utopia della conservazione organizzata dello scibile umano e l’ossessione di artisti che ci hanno provato, ordinando, categorizzando, raccogliendo, collezionando soggetti tematici o biografici attraverso le loro opere.

Esporre un intero libro disegnato in originale è perfettamente in linea con questo fantastico concept e poterlo vedere da vicino è stato davvero emozionante.

La prima riflessione, come sempre accade con i grandi cartoonist, è stata sull’incredibile quantità di  ore di lavoro che deve aver speso Crumb per questa straordinaria versione del primo libro della Bibbia, cesellato in piccole vignette, con grande gusto e attenzione ai particolari.

La seconda riflessione invece, più estetica, è stata dedicata allo stile di questo grande padre del fumetto che, anche in questo contesto atipico rispetto alla sua produzione (soprattutto quella underground), mantiene intatto tutto il suo mondo rappresentativo, i suoi tratti, le sue forme.

Ed ecco allora una Eva molto femminile, massiccia, rotonda, una perfetta donnona di Crumb.

evaL’allestimento, all’interno del percorso dell’Arsenale, era particolarmente curato e impreziosiva l’esperienza di visione: su pareti bianche dritte e tonde le tavole incorniciate in nero tutte alla stessa altezza fornivano un effetto ottico molto piacevole (e nelle foto sembrava ci fosse l’obiettivo fish-eye).

fish-eyeQuesta Biennale ha avuto il record di visitatori, un’ottima notizia perché significa anche che sempre più persone cominceranno a considerare come arte vera le tavole a fumetti.

E regalare a Robert Crumb questo onore e questa missione è stata un’idea geniale.