Pittori di Carta: un Piccolo Grande Catalogo

pittori_coverProprio adesso mi è stato recapitato dal corriere il catalogo della prossima asta di Little Nemo “Pittori di Carta” (6 giugno , a Torino) e, signori, chapeau per Sergio Pignatone e anche per Valentina Salerno e Luigi Garella, curatori del cataloghino!

Sì, perché è un catalogo più piccolo di quelli a cui ci ha abituato Little Nemo, ma nella sua impostazione è decisamente un grande catalogo!

 

Forse molti di voi lo hanno già sfogliato, almeno virtualmente qui, e anch’io lo avevo fatto e già l’impressione era buona. Ma, come al solito per noi collezionisti e feticisti della carta stampata, sfogliarlo fisicamente è tutta un’altra cosa!

Già l’introduzione ci fa capire che siamo di fronte a qualcosa di nuovo: L’asta dedicata ai “Pittori di Carta” inaugura una nuova stagione per la nostra casa d’aste. L’intento è quello di portare all’attenzione della platea internazionale non solo quegli artisti che già sono riconosciuti, ma tutti quegli illustratori e fumettisti – soprattutto italiani – che con il loro segno grafico hanno “segnato” in maniera indelebile il Novecento. Per questo motivo è stato scelto un nuovo formato editoriale, atto a valorizzare maggiormente la riproduzione delle opere e particolare cura è stata posta nella redazione dei testi. Le aste dei “Pittori di Carta” si alterneranno dunque alle tradizionali aste Little Nemo.

Ma cosa c’è di speciale qui rispetto al passato?

In questo periodo in cui parliamo più del solito di autori di fumetto come artisti da promuovere al di fuori della nostra cerchia “ristretta”, grazie anche alla neonata nostra associazione, La Nona Arte, penso che il catalogo vada proprio in questa direzione. E, oltre alla scelta di alcune opere decisamente notevoli, mi sembra che questo scopo sia stato magistralmente centrato in almeno due modi: da un lato l’accoppiamento con l’illustrazione, per cui la prima metà del catalogo è dedicata ad illustrazioni realizzate anche da maestri del fumetto, dall’altro dedicando a ciascun autore una coppia di pagine, la prima con una breve scheda che lo inquadra storicamente e artisticamente, la seconda che contiene, a tutta pagina, l’opera in asta. E c’è solo una tavola per ciascun autore (alcuni sono presenti in entrambe le sezioni, ad esempio il grandissimo Jac).

pinocchiozorrykidEcco, per me questa è un’operazione che nascendo ovviamente da un`esigenza commerciale, acquista una rilevanza assolutamente culturale. Il sistema dell’arte contemporanea si è affermato perché intorno agli autori si è sviluppata una rete di musei, gallerie, case d’asta, critici e collezionisti. I tempi sono maturi anche per le tavole di fumetto, come alcuni pensano? Io non ne sono troppo sicuro, e penso che il luogo più opportuno dove discutere di questo sia proprio nell’ambito della nostra neonata associazione.

Nel frattempo mi godo questo “salto di qualità” che ci regala Sergio Pignatone.

Grazie da Originalmente!