U.D.W.F.G. (Under Dark Weird Fantasy Ground)

1_UDWFG_Cover

U.D.W.F.G. (Under Dark Weird Fantasy Ground), semestrale, n. 1, marzo 2014, Hollow Press, 96 pagine bn formato A4 (in inglese), 700 esemplari numerati, 18,00 euro

Una antologia? Una rivista underground? Un lussuoso contenitore di virtuosismi grafici?

È difficile catalogare questa rivista, frutto della passione del giovane Michele Nitri per la cultura alternativa, il gotico, il fantasy. Fatto sta che, nel vuoto di proposte e di idee (oltre che di spazi riservati ai giovani autori) che in Italia caratterizza ormai da troppo tempo il panorama fumettistico, Michele è riuscito a mettere insieme una squadra di tutto rispetto, la Hollow Crew: l’americano Mat Brinkman (Multiforce), lo spagnolo Miguel Angel Martin (Brian the Brain), il giapponese Tetsunori Tawaraya (Can you see the rainbow from there?), l’italiano Francesco D’Erminio aka Ratigher (Trama) e un altro giovane italiano, Paolo Massagli (OZ).

di Marco De Giuli

Cinque storie a puntate (!!!) criptiche, inquietanti, allucinate e allucinanti, praticamente prive di testo: Cretin Keep on Creepin’ Creek di Brinkman, The Emanation Machine di Martin, The High Bridge di Tawaraya, Five Mantles di Ratigher, Hell di Massagli. Cinque incubi che ci colpiscono con immagini incredibili e ci lasciano sconcertati (Prepare to lose your soul, così Michele presenta la rivista) in attesa di arrivare a sintesi (auspicabile) nelle puntate successive.

Ma questa breve recensione è solo il pretesto per affrontare alcuni aspetti che ci interessano più direttamente come collezionisti di tavole originali.

Il primo riguarda il metodo di (auto)finanziamento che Michele ha scelto, anche nei confronti degli artisti coinvolti: partendo dalla (ovvia) constatazione che la nicchia di mercato che segue il fumetto underground non è sufficiente al sostentamento economico degli autori tenendo conto delle sole copie vendute, ha comprato anticipatamente tutte le tavole originali e le ha poi messe in vendita, sfruttando anche una visibilità collettiva superiore a quella di ogni singolo artista. Questo garantisce agli autori un adeguato compenso (immediato) per il loro lavoro e a Michele la possibilità di rientrare dell’investimento iniziale e di sostenere l’attività editoriale con i ricavi delle copie della rivista vendute.

Sensibile al grido di dolore proveniente dalla scena underground, non ho saputo resistere e ho deciso di finanziare autori ed editore acquisendo, oltre alla rivista, le tavole che potete vedere.

2_Brinkman,Mat_CretinKeepOnCreepin'Creek_23_Tawaraya,Tetsunori_TheHighBridge_cover4_Ratigher_FiveMantles_155_Massagli,Paolo_Hell_21

Ho rinunciato con un certo dispiacere ad una tavola di Miguel Angel Martin che, però, vanta già una presenza consistente nella mia collezione.

Il secondo aspetto che voglio sottoporre all’attenzione deriva direttamente dal primo. Se avete tempo per controllare le tavole ancor disponibili sul sito hollow-press.net potete anche prendere visione del loro prezzo. Non voglio entrare nel merito delle quotazioni dei singoli autori né fare pubblicità a Michele, voglio soltanto far rilevare come, sapendo scegliere (e seguendo certamente il proprio gusto personale), è comunque ancora possibile affrontare l’acquisto di tavole di artisti molto interessanti a prezzi estremamente ragionevoli, soprattutto se operano in una nicchia di mercato che non garantisce ritorni di immagine e di notorietà.

Invito tutti a segnalare giovani artisti di valore e opportunità che possono presentarsi conciliando un giusto sostegno economico al lavoro degli autori con la possibilità di arricchire le nostre collezioni senza dissanguarci, magari anche attraverso acquisti collettivi direttamente dagli artisti.

In questo senso mi sento di spezzare una lancia in favore di Paolo Massagli, un disegnatore che, a mio avviso, vanta attualmente un elevato rapporto qualità/prezzo e del quale fornisco una brevissima bio e alcune altre immagini di sue tavole dalla mia collezione. Credo che le immagini si commentino da sole.

Paolo Massagli ha esordito come disegnatore e autore di fumetti nei primi anni ‘90 partecipando a diverse iniziative di quegli anni (tra cui “Il Fulmicotone”, “Lenin”).

Recentemente ha pubblicato una breve storia come autore sulla fanzine “Fatece Largo” e ha dato alle stampe un volumetto “Le Minifiabe”, serializzato in precedenza sul web insieme ad “Alice Nel Paese Degli Orrori”. A partire dal 2010 inizia a serializzare “O.Z.”, versione molto personale de “Il Mago di Oz”, autoproduzione in quattro volumetti.

Ha collaborato con lo sceneggiatore Gianfranco Staltari disegnando la breve storia “Un giorno dopo l’altro”, per l’antologia “Schegge”, e la graphic novel “Neromantico”.

Ha inoltre collaborato alla rivista “Zombie Paradise”. “Hell” per UDWFG è il suo lavoro più recente.

 

Infine, per mia soddisfazione e per non dare l’impressione di averlo trascurato, ecco una tavola di Brian the Brain di Miguel Angel Martin.

11_Martin,MiguelAngel_BrianTheBrain