“Ciak: Valentina” alla galleria CArt di Roma

Ieri pomeriggio, sabato 23 febbraio, alla CArt Gallery di Roma, si è inaugurata la mostra Ciak: Valentina che rimarrà aperta fino al 5 aprile.
Tutte le tavole originali di Guido Crepax sono in vendita e le immagini delle opere sono già state pubblicate on line dagli amici di ComicArtCity.
Come faccio tutte le volte che posso, ci sono andato e ho fatto qualche foto e raccolto qualche impressione per noi tutti.

 

Questa mostra fa parte di una serie di iniziative che la galleria Nuages di Milano e l’Archivio Crepax stanno organizzando in contemporanea per commemorare Guido Crepax a 10 anni dalla sua scomparsa. Dopo la mostra tenuta a dicembre a Milano, sono aperte in contemporanea a quella romana: a Napoli, nella sede dell’associazione HDE, “I viaggi di Valentina” (22/2-3/4) e a Firenze presso la libreria Babele, “In arte… Valentina” (16/2-30/3). E poi ci saranno altre iniziative non ancora annunciate.

All’inaugurazione era presente Antonio Crepax, figlio di Guido e con i fratelli e sorelle, curatore dell’Archivio Crepax.

Qui in basso lo vediamo con un nostro caro amico e collezionista.

La mia impressione è che questa mostra rappresenti un salto di qualità per la CArt, al di là del livello indiscusso dell’autore esposto. C’erano già state altre mostre di grande livello (e non faccio nomi per non fare torto a nessuno :-) ), ma in questo caso l’inserimento in un progetto così ampio ed importante per il fumetto italiano, stabilisce una sorta di primo traguardo a meno di un anno dall’apertura della galleria romana. Una specie di punto di non ritorno, dal quale non si potrà prescindere per il futuro. E i galleristi (Luca Reinero e Massimo Tavani) lo hanno capito e, per l’occasione, hanno prodotto il loro primo e decisamente ben riuscito catalogo (la cui copertina è l’immagine iniziale di questo post).

Riguardo al pubblico intervenuto c’è da dire che si sono viste personalità di spicco nell’ambito collezionistico. Ho riconosciuto ad esempio Giampiero Mughini (autore di vari libri tra i quali “La Collezione”) e Giancarlo Soldi (autore, tra l’altro, del film “Come Tex nessuno mai”).

La presenza di un pubblico che si estende oltre l’ambito “classico” dei collezionisti di tavole originali è sicuramente una cosa importante per tutti quelli che mirano ad elevare questa nostra passione ad un rango che noi sappiamo gli compete e, specialmente in Italia, non ha ancora raggiunto. E sicuramente è un aspetto positivo per le gallerie che aspirano ad allargare la base dei loro potenziali acquirenti in settori più “nobili” e con maggiore disponibilità economica.
Per noi “collezionisti tradizionali” di tavole originali la situazione potrebbe essere un po’ più controversa, in quanto è ovvio che se sopraggiungono attori abituati ai prezzi ad esempio dell’arte contemporanea, piano piano potremmo essere tagliati fuori completamente. Certo non possiamo negare che questa tendenza sia già in atto. Sulle cause se sia nato prima l’uovo o la gallina (ovvero se siano i collezionisti stessi ad essere responsabili accettando “offerte fuori mercato”, oppure i venditori a farle) ci sono molte discussioni in giro per i forum, gruppi FB e anche dal vivo quando ci incontriamo di persona.
Io non so dare una risposta certa. La mia impressione è che le speculazioni ci sono com’è ovvio che ci siano dovunque i soldi in gioco destano attenzione. Però è anche vero che le tavole originali sono belle e inoltre attivano il sentimento nostalgico legato ai fumetti letti da piccoli. A causa di una maggiore divulgazione (Internet in primis), molte più persone vengono a sapere che le tavole originali semplicemente “esistono” e ne vogliono possedere una. E questo aumenta la domanda a prescindere dalle speculazioni. Anche quando queste dovessero esaurirsi, sono sicuro che i prezzi rimarranno comunque al di sopra di quanto ci aspettiamo. Non credete anche voi?
Nel frattempo io cercherei comunque di godermi quello che gallerie vicine a noi, che siano di Roma, di Milano, di Napoli o di Torino, seppure per motivi commerciali, ci mettono in mostra. Che ne dite? 😉