Battaglia a Voltorre

È con una gioia immensa che do il benvenuto ad una nuova collaborazione col nostro blog preferito :-)

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di Bio

Il Chiostro di Voltorre, in provincia di Varese, ha ospitato (è passato quasi un anno!) la mostra di Dino Battaglia, “Le immagini parlanti”.

Il titolo calza a pennello, il maestro di sé diceva: «Tutto quello che avevo da dire l’ho detto nei miei disegni».

Screen Shot 2014-04-15 at 15.32.49Con perfetto tempismo ho visitato la mostra l’ultimo giorno, poco prima della chiusura.

Poca gente in giro, ho potuto beneficiare della tranquillità necessaria per godermi ogni linea del tratto inconfondibile di Battaglia.

Screen Shot 2014-04-15 at 15.33.50Molto bello il filmato dove si racconta del giovane Dino e dell’incontro con la futura e amatissima moglie Laura, che ne parla in prima persona. Come si dice, amore d’altri tempi. E che tempi, quelli della rivista Asso di Picche!

Screen Shot 2014-04-15 at 15.33.05Molte tavole in mostra, poco meno di duecento. Tutte bellissime (….e qualche fotocopia, se l’occhio non mi ha ingannato), disegnate durante il periodo della collaborazione con la rivista “Linus”. Era la fine degli anni ’60 e il maestro traspose i grandi classici di Charles Dickens, Guy De Maupassant, Edgar Allan Poe … in immagini.

ILGOLEM1_originalmenteILGOLEM2_originalmenteILGOLEM3_originalmenteIl Golem, la vignetta centrale della pagina che illustra la morte del protagonista è meravigliosa, interpretazione magistrale della tecnica “in negativo”: in pratica l’artista disegna usando il bianco del foglio.

USHER1_originalmente“La caduta della casa degli Usher”, con le tavole sviluppate in verticale. Le atmosfere del castello, i rumori…. disegnati.

USHER2_originalmenteL’apparizione di Madeline Usher è probabilmente una delle immagini più famose di Battaglia.

Ladyligeia_originalmenteIl Battaglia-Klimt di “Lady Ligeia”, che è anche il manifesto della mostra.

mammasauvage_originalmente“Mamma Sauvage”, guardate la pagina in primo piano nella foto: il volto della mamma si sovrappone alla foto del figlio, partito per la guerra. Ricordo di aver letto proprio nelle note della mostra di questa vignetta in particolare, e subito andai a cercarla….

“Le immagini parlanti”, si diceva: e lasciamole parlare, queste immagini. 😉